Games for Change ha pubblicato un nuovo white paper dedicato al modo in cui i genitori si approcciano ai videogiochi, con l’obiettivo di allontanare la discussione da narrazioni guidate da paura, come dipendenza, violenza e tempo eccessivo davanti allo schermo.
Il documento, intitolato "What Families Need to Know About Video Games and Well-Being", è firmato dalla direttrice della ricerca di G4C, la dottoressa Rachel Kowert, e sostenuto da Tencent. L’obiettivo dichiarato è non eliminare le preoccupazioni dei genitori, ma ricondurle a dati e prove concrete.
Kowert ha spiegato che molti genitori si concentrano su aspetti non sempre centrali e che l’intento del lavoro è aiutare le famiglie a dedicare energie alle questioni davvero rilevanti. Secondo la ricercatrice, i genitori rappresentano un gruppo poco servito in questo ecosistema e il lavoro dovrebbe essere tradotto in un linguaggio chiaro e accessibile, anche grazie alla collaborazione tra industria, sostenitori ed educatori.
Il white paper incoraggia anche una maggiore partecipazione dei genitori durante il gioco: quasi il 60% dei bambini vorrebbe che i propri genitori fossero più coinvolti quando giocano ai videogiochi. Kowert ha sottolineato che non è necessario essere esperti per condividere quel momento con i figli.
La fondatrice e presidente di Games for Change, Susanna Pollack, ha osservato che la pandemia ha contribuito a cambiare la percezione di molti genitori, facendo emergere il valore dei videogiochi come spazio di connessione sociale per i più giovani. L’obiettivo dell’organizzazione, ha aggiunto, è ridurre l’ansia dei genitori e favorire una comprensione più profonda del ruolo che i giochi possono avere nella vita dei bambini.
Oltre al white paper, Games for Change sta applicando questi principi con il programma Raising Good Gamers, che offre strumenti e risorse alle famiglie. L’organizzazione ha anche avviato workshop pilota in cui le famiglie creano accordi sul videogioco domestico: l’82% dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più sicuro nel parlare di videogiochi con i propri figli. I workshop partiranno negli Stati Uniti e nel Regno Unito a settembre, con un’espansione globale prevista per il 2027.


